Granato la luminosa pietra dal colore del melograno

Granato significato e caratteristiche

Il granato appartiene al gruppo dei nesosilicati. Il nome granato deriva dal latino granatus, grano, e si riferisce molto probabilmente alla mela granatum, il melograno. I suoi semi rossi assomigliano per il colore e la forma ai cristalli di questa luccicante pietra. La varietà più conosciuta è quella di color rosso, anche se esiste in una vasta gamma di colorazioni: arancio, giallo, verde, rosa, viola, marrone, blu e nero. La diversità di colore è dovuta alla presenza di minerali quali il manganese, il calcio ecc. Il granato è dotato di una lucentezza vitreo-resinosa e trasparente. Solo i granati che presentano una lucentezza vitrea vengono utilizzati come pietre preziose, mentre le pietre dall’aspetto opaco sono usate a scopi industriali. La particolarità di alcuni granati è il cambio di colore se esposti a fonti di luce differenti. Il suo grado di durezza è pari a 6,5- 7,5 secondo il valore della scala di Mohs.

Storia e leggende

Era conosciuto già al tempo dei Romani dei Greci e degli Egizi. In epoca medievale era noto con il nome di carbonchio, una pietra leggendaria che aveva il potere di portare la luce nell’oscurità. Secondo alcune culture di popolazioni antiche il suo colore rosso era spesso associato al sangue. Anzi alcune culture indigene del Brasile lo chiamavano il sangue della terra attribuendogli il potere di rendere fertile il suolo e ricca la vegetazione. Inoltre durante le guerre si usava incastonare il granato come segno di protezione nelle impugnature delle spade e negli scudi. Anche i Vichinghi usavano il granato negli ornamenti funerari per accompagnare i loro defunti. Era considerato la pietra degli eroi e dedicata a tutte quelle persone che dimostravano il proprio coraggio durante le varie fasi della loro vita.

Varietà di granato

Sono sei le varietà di granato distinte in due categorie aventi uguale forma cristallina ma diversa composizione chimica: piralspite e ugrandite.

Alla prima categoria appartengono il piropo, l’almandino e la spessartina; alla seconda l’uvarovite, l’andradite e la grossularia.

La varietà più diffusa è l’almandino conosciuto come rubino granato con una colorazione rossa tendente al violaceo. Il piropo di colore rosso fuoco è conosciuto come granato boemo o rubino dell’Arizona. Il miscuglio tra almandino e piropo dà origine alla rodolite, così chiamata per il suo bel colore rosso porpora simile al rododendro . La spessartina di colore giallo-arancio è conosciuta come granato mandarino. Uno dei granati più splendidi e più rari è l’uvarovite di un bel colore verde smeraldo e appartenente alla seconda categoria. L’andradite spazia dal colore giallo al rosso al marrone al nero. Secondo il colore assume nomi diversi: demantoide, con un colore giallo-verde, topazolite se il colore è giallo-arancio e melanite se di colore nero-marrone. La grossularia è così chiamato per il colore verde simile all’uva spina. Di questa ultima esistone tre varietà: l’essonite, dal colore miele dorato, la tsavorite dal colore verde smeraldo e l’ idrogrossularia dal colore marrone.

Benefici per la mente ed il corpo

La pietra arreca diversi benefici per la mente e per il corpo. È molto indicata per combattere gli stati depressivi. Considerata una pietra della trasformazione è indicata in tutti quei casi in cui c’è bisogno di affrontare delle situazioni che implicano un cambiamento. Rafforza il sistema immunitario e vascolare e velocizza la rimarginazione delle ferite. Si dice che riesca ad emanare una forte carica di energia che serve per nutrire il sangue. Sviluppa l’attenzione e la creatività. Aiuta ad aumentare l’autostima. Portatrice di luce la diffonde dentro la persona che la indossa facendola uscire dagli stati bui e rafforzandone la sua volontà di emergere. In pratica una pietra che stimola la tenacia, la volontà e l’azione.

 Dove si trova

Diversi sono i giacimenti dove è estratta questa meravigliosa pietra. I più famosi si trovano in Russia, Germania, Boemia, Austria, Namibia, Stati Uniti, Sudafrica, Brasile e anche in Italia ( Valmalenco ). La grossularia la possiamo trovare in Siberia, l’essonite è estratta principalmente in India, ma sono stati trovati esemplari particolarmente belli anche in Tanzania. La rodolite che è estratta in Tanzania India e Sri Lanka presenta uno straordinario colore rosso. Come altre pietre preziose anche il granato può essere riprodotto artificialmente. Si utilizza un vetro incolore (al quale viene dato il colore del granato) fondendolo con ossido di manganese, polvere d’oro e vetro di antimonio. Il risultato è molto simile al prodotto originale che solo una persona esperta può riconoscere.