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Granato significato e caratteristiche

Conosciamo il granato significato e caratteristiche di questo splendido minerale. Il granato appartiene al gruppo dei nesosilicati. Il nome granato deriva dal latino granatus, grano, e si riferisce molto probabilmente alla mela granatum, il melograno. I suoi semi rossi difatti assomigliano per il colore e la forma ai cristalli di questa luccicante pietra. Il granato è dotato di una lucentezza vitreo-resinosa e trasparente. I granati che presentano una lucentezza vitrea sono utilizzati come pietre preziose, mentre le pietre dall’aspetto opaco sono usate a scopi industriali. La particolarità di alcuni granati è il cambio di colore se esposti a fonti di luce differenti. Il suo grado di durezza è pari a 6,5- 7,5 secondo il valore della scala di Mohs.

Varietà di granato

Il granato dal significato che richiama i semi del melograno si presenta in diverse varietà. La più conosciuta è quella di color rosso, anche se esiste nelle colorazioni arancio, giallo, verde, rosa, viola, marrone, blu e nero. La diversità di colore è dovuta alla presenza di minerali quali il manganese e il calcio. Le varietà di granato sono sei e sono distinte in due categorie aventi uguale forma cristallina ma diversa composizione chimica: piralspite e ugrandite.

Alla prima categoria appartengono il piropo, l’almandino e la spessartina; alla seconda l’uvarovite, l’andradite e la grossularia.

La varietà più diffusa è l’almandino conosciuto come rubino granato con una colorazione rossa tendente al violaceo. Il piropo di colore rosso fuoco è conosciuto come granato boemo o rubino dell’Arizona. Il miscuglio tra almandino e piropo dà origine alla rodolite, così chiamata per il suo bel colore rosso porpora simile al rododendro . La spessartina di colore giallo-arancio è conosciuta come granato mandarino.

Uno dei granati più splendidi e più rari è l’uvarovite di un bel colore verde smeraldo e appartenente alla seconda categoria. L’andradite spazia dal colore giallo al rosso al marrone al nero e in base al colore assume nomi diversi: demantoide, con un colore giallo-verde, topazolite se il colore è giallo-arancio e melanite se è di colore nero-marrone. La grossularia è così chiamato per il colore verde simile all’uva spina. Di questa ultima esistone tre varietà: l’essonite, dal colore miele dorato, la tsavorite dal colore verde smeraldo e l’ idrogrossularia dal colore marrone.

Storia e leggende

Il granato era conosciuto già al tempo dei Romani dei Greci e degli Egizi. In epoca medievale il granato il cui significato ci ricorda il frutto del melograno era noto con il nome di carbonchio. Questa pietra leggendaria aveva il potere di portare la luce nell’oscurità. Alcune popolazioni antiche per il suo colore rosso associavano il granato al sangue. Difatti da varie culture indigene del Brasile era chiamato il sangue della terra e capace di rendere fertile il suolo e ricca la vegetazione. Inoltre il granato era utilizzato come segno di protezione durante la guerra nelle impugnature delle spade e negli scudi. I Vichinghi lo usavano negli ornamenti funerari per accompagnare i loro defunti. Considerata come la pietra degli eroi era dedicata a tutte quelle persone che dimostravano il proprio coraggio durante le varie fasi della loro vita.

Benefici fisici e mentali del granato

La pietra del granato dal significato che allude al melograno produce diversi benefici sia per la mente che per il corpo. Aiuta a combattere gli stati depressivi. È considerata la pietra della trasformazione per cui è indicata in tutti quei casi in cui c’è bisogno di affrontare delle situazioni che implicano un cambiamento. Rafforza il sistema immunitario e vascolare e velocizza la rimarginazione delle ferite. Si dice che riesca ad emanare una forte carica di energia che serve per nutrire il sangue. Sviluppa l’attenzione e la creatività ed aiuta ad aumentare l’autostima. Grazie alla luce interna che sprigiona all’interno della persona che lo indossa aiuta a rafforzare la volontà e a far superare i momenti bui.In pratica una pietra che stimola la tenacia, la volontà e l’azione.

 Dove si trova il granato

Diversi sono i giacimenti dove è estratta questa meravigliosa pietra. I più famosi si trovano in Russia, Germania, Boemia, Austria, Namibia, Stati Uniti, Sudafrica, Brasile e anche in Italia ( Valmalenco ). La grossularia la possiamo trovare in Siberia, l’essonite è estratta principalmente in India, ma sono stati trovati esemplari particolarmente belli anche in Tanzania. La rodolite che è estratta in Tanzania, India e Sri Lanka presenta uno straordinario colore rosso. Come altre pietre preziose anche il granato può essere riprodotto artificialmente. Si utilizza un vetro incolore (al quale viene dato il colore del granato) fondendolo con ossido di manganese, polvere d’oro e vetro di antimonio. Il risultato è molto simile al prodotto originale e che solo una persona esperta può riconoscere.