Il serpentino: significato caratteristiche e varietà della pietra

Il serpentino scopriamo il significato e le proprietà

Il serpentino non è un minerale ma è un gruppo di minerali che possiedono caratteristiche simili.

I minerali del gruppo del serpentino sono minerali secondari che si formano nel corso di processi idrotermali e di modificazioni su rocce di natura magmatica o di alterazioni su rocce mafiche e ultramafiche.

Il termine serpentino è stato usato per la prima volta dal mineralogista Georgius Agrigola nel 1564.

Il significato del suo nome deriva dal latino  serpens e si riferisce all’aspetto delle rocce simili alla pelle di un serpente.

Il serpentino ha un grado di durezza pari a 2,5 secondo il valore della scala di Mohs con una lucentezza da grassa a madreperlacea, opaco e molto raramente traslucido.

 

Il serpentino e le sue varietà

Il serpentino consta di un gruppo di più di venti minerali.

Le differenze tra le diverse varietà sono assai limitate e tutte le specie di serpentino sono caratterizzate dalla stessa struttura cristallina.

La disposizione e la distorsione dei diversi strati dà origine ai diversi tipi di serpentino.

Il serpentino viene usato come pietra ornamentale e viene spesso indicata con il nome di giada a cui si fa seguire il nome del luogo di provenienza.

La giada serpentino o ophite dal greco ophis cioè serpente, poichè richiama la pelle del serpente, è formata da questi 3 minerali e che sono anche le 3 principali forme di serpentino:

  • la lizardite, che è la più abbondante;
  • l’antigorite, così chiamata dal nome della valle Antigorio, dal colore verde al giallo-verde;
  • il crisotilo, dal greco khruso cioè oro in riferimento al colore delle sue fibre;

 

Tra le altre forme di serpentino da menzionare:

  • il connemara che è una miscela di serpentino e marmo;
  • la bowenite, un serpentino di colore verde mela con venature bianche;
  • la verdite, una varietà traslucida e intrisa di fuchsite e spesso tagliata a cabochon;
  • la williamsite di colore verde oliva con inclusioni nere.

 

È proprio grazie alla varietà di colori che alcune sono trasformate in pietre preziose come ad esempio una varietà di serpentino amianto con strisce verde chiaro-verde scuro noto con il nome di occhio d’argento o diaspro zebra.